Il fantasma del passato
Dove pareti si incrociano e delimitano spazi
Le braccia avvolgono le ginocchia
La schiena rasenta un freddo contatto col ricordo
La testa bassa non sveglia gli occhi con la luce della fiducia
Sono il fantasma del passato
Recondito nella mente
O appollaiato e vacuo sulle spalle
Sono il vetro smerigliato e umido
Che scompone il giorno e la notte
In punti sconnessi e distorti
Ma ho velleità d’elfo…
Scintille nelle dita…
Mi si uccida,
Chè possa rinascere
Fuori dalle grate di quest’oggi sconosciuto.
